affina il gusto

IL TERRITORIO

Ogni terreno dona precise caratteristiche a un uliveto, in pratica è come se gli trasferisse un patrimonio genetico. Il clima, da parte sua, si prende cura di ogni singola pianta sin dai primi momenti di vita: le dona tepore, la asciuga dopo un temporale, la solletica o l'avvolge con un soffio di vento.
I fattori climatici e territoriali sono determinanti nella generazione delle proprietà organolettiche e qualitative che si riscontrano nell'extravergine. Tra polpa e nocciolo penetrano porzioni di sole, di pioggia e di vento, e nemmeno la spremitura più convinta riesce a farle scorrere via.
È da questo stretto connubio tra terreno e clima, come dalla complicità di un padre e una madre, che nasce un esemplare unico in grado di esprimere anche la tradizione di un'intera terra.
Oltre a questo marchio di territorialità arcaico, nell'olio extravergine si imprime l'esperienza dei coltivatori locali che si sono tramandati nel tempo, di famiglia in famiglia, tecniche di lavorazioni sempre più perfezionate e ulivi con una precisa identità.
Nel momento dell'assaggio non viviamo soltanto un'esperienza di gusto, lo scenario di un poggio con i suoi profumi, i suoi colori e le sue sensazioni, può prendere forma davanti a noi: un luogo e una mano che non possono essere confusi con nessun altro e che pertanto devono essere rintracciabili nel modo più semplice e dettagliato possibile.
Un buon olio extravergine non può prescindere dalla natura e dagli uomini che lo hanno creato, perché in un'unica oliva dimora lo spirito di un intero territorio.


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